NIETZSCHE
(1844-1900)
---> la ragione è incapace di comprendere l'intimo senso della vita ---> grande parte dell'esperienza umana sfugge ai concetti della logica e della scienza
LA PRIMA FASE DEL PENSIERO NIETZSCHEANO
---> grande interesse per la tradizione greca e le creazioni artistiche
---> il cammello ---> colui che è fedele alle tradizioni
---> il filosofo parte dal passato sulle origini della cultura per ricercare le cause della decadenza
- l'apollineo ---> è l'emblema della misura e dell'ordine ---> Apollo è il dio delle altri, dell'equilibrio
- dionisiaco ---> principio del caos e della distruzione, ma anche della potenza creatrice, della gioia e della sensualità ---> Dioniso è dio del vino, dell'ebrezza ed esprime l'impulso vitale dell'uomo
---> il dionisiaco e l'apollineo sono fusi insieme nella tragedia
---> dionisiaco ---> espresso dalla forza primitiva e irruente della musica e del coro
---> apollineo ---> espresso nelle gesta dell'eroe e nel dialogo razionale tra i personaggi
---> Con Euripide inizia il declino della tragedia :
- predominio dell'impulso apollineo a svantaggio di quello dionisiaco ---> priorità nel dialogo
- la razionalità prevale sulla naturalità ---> scene di quotidianità
---> le passioni e gli istinti sono stati imbrogliati e soggiogati a ideali etici orientati alla ragione
---> la filosofia di Socrate è alla base della decadenza della cultura occidentale ---> viene esaltato il pensiero, svalutando la vita concreta e i suoi valori
---> la musica è molto importante ---> recupero dell'elemento dionisiaco soffocato --> Wagner
LA SECONDA FASE DEL PENSIERO NIETZSCHEANO
---> Dio è morto —> in questo consiste l’esito estremo del nichilismo, gli uomini hanno ucciso Dio in virtù della razionalità
Vi è una contrapposizione tra la morale degli schiavi/deboli (uomini incapaci e repressi) che predica:
Umiltà
Fratellanza
Democrazia
E egualitarismo
E la morale dei signori che predica:
Forza
Gioia
Salute
Fierezza
---> La religione cristiana è prodotta dall’istinto di vendetta degli uomini inferiori che provano invidia nei confronti degli uomini forti che sono liberi e grandi
---> Essi creano infatti una tavola di valori morali che nasce dalla massa degli uomini deboli —>virtù di obbedienza, umiltà e dedizione agli altri
---> Il cristianesimo è quindi una religione degli uomini deboli contro le forze della vita, una religione che ha imposto a senso della colpa e del peccato avvelenando l’esistenza del mondo che fino ad allora era stato innocente
Con il nichilismo si annuncia la scomparsa di ogni punto di riferimento o verità assoluta su cui appoggiarsi e si può provare:
Sgomento del nulla
L’ebrezza della libertà, della creatività —> tutto diventa possibile di nuovo
LA TERZA FASE DEL PENSIERO NIETZSCHEANO
---> Nell’ultima fase della filosofia di Nietzsche si prospetta una via di uscita dal nichilismo, si assiste quindi all’avvento dell’oltreuomo
---> È simboleggiata dal fanciullo ---> che rappresenta l’oltre uomo, colui che va oltre l’uomo inaugurando un nuovo inizio
---> Solo chi è riuscito a negare e a distruggere può essere in grado di edificare e creare ---> soltanto colui che ha maturato il coraggio di andare incontro alla morte può trovare la forza per affrontare il niente ---> riprendendosi la propria libertà e accentandone il rischio fino in fondo ---> La morte di Dio lascia un vuoto che è un’occasione di riscatto e di liberazione dal peso della metafisica e della morale
L'oltreuomo (Übermensch)
---> L’oltreuomo non è un essere di razza superiore e non appartiene a un Élite
---> L’oltreuomo è una figura che si proietta nel futuro ---> è in grado di sopportare le implicazioni della morte di Dio, di riconoscere e accettare il il crollo dei principi del principio assoluto e di ogni certezza
---> È un essere libero che agisce trovando in se stesso le ragioni per condurre la propria vita
---> E' colui che è capace di sostenere la visione di un mondo da cui tutti gli dei sono stati allontanati ---> si è liberato dai condizionamenti esterni e da ogni consolazione dottrinale e ha accettato la condizione tragica e dionisiaca dell’esistenza
L’eterno ritorno
---> L’oltreuomo è colui che è capace di sopportare l’idea dell’eterno ritorno dell’uguale
---> Esso consiste nell’ipotesi che la storia sia un grande circolo, in cui tutti i fatti gli avvenimenti sono destinati a ripetersi e a ritornare eternamente
---> Nietzsche si allontana dalla visione lineare del tempo secondo la quale la storia inizia con la creazione a termine con la fine del mondo il giudizio universali, egli si riallaccia alla concezione ciclica dei greci
---> L’uomo può raggiungere la felicità soltanto se sa godere dell’esistenza nella sua pienezza e nella sua attualità e nel presente che l’essere esaurisce il proprio significato
---> Ogni istante contiene in sé il proprio valore e il proprio fine
---> La dottrina dell’eterno ritorno richiama la polemica di Nietzsche contro lo storicismo e l’evoluzionismo dominanti della cultura del suo tempo che, esaltavano il divenire storico come sviluppo e progresso sociale e umano
--->Una simile idea di progresso implica che il passato, il presente e il futuro si susseguono uno dopo l’altro e che ogni momento abbia senso soltanto in funzione degli altri ---> catena casuale che sopprime la libertà dell’individuo e annulla la sua creatività
La volontà di potenza
---> La volontà di potenza rappresenta l’essenza della vita, che non si caratterizza come mera autoconservazione, ma come impulso a crescere e a volere sempre di più
---> la potenza si intende quindi nel senso che gli esseri viventi tendono per natura migliorare se stessi e andare oltre le condizioni di partenza
---> La volontà di potenza si identifica con l’arte ---> che costituisce la forma suprema della vita
---> La volontà di potenza si qualifica come azione creatrice del senso del mondo e del valore delle cose
---> L’oltreuomo è espressione più compiuta della volontà di potenza, proprio perché è creatore egli si assume, la responsabilità di offrire nuovi significati, nuove prospettive e di proporre nuovi valori intesi come libere manifestazioni della vita
La trasvalutazione dei valori
---> La trasvalutazione dei valori indica l'affermazione di una modalità diversa di rapportarsi ai valori stessi, percepiti come libere manifestazioni dell'uomo e del suo estro


Commenti
Posta un commento