LA SCUOLA DI FRANCOFORTE: MARCUSE

 HERBERT MARCUSE
(1898-1979)


La repressione dell’individuo nella civiltà industriale 

---> La polemica contro la manipolazione e l’integrazione sociale forzata dell’individuo trova la sua espressione più alta in Marcuse

---> Eros e civiltà, pubblicato nel 1955, è il libro che meglio esprime le posizioni teoriche dell’autore, il quale afferma che la civiltà sia sviluppata attraverso la frustrazione delle passioni e degli istinti ---> opera una sintesi tra Freud e Marx

---> A differenza di Freud , che riteneva inevitabile, e quindi perenne un certo grado di repressione da parte della società, Marcuse osserva che nella nostra civiltà industriale se ne registra un eccesso, che deriva dal sistema economico capitalistico

---> La società incentrata sul lavoro e sullo sfruttamento ha ridotto l’uomo a un essere per la produzione-lo ha asservito al principio della prestazione, ossia l’esigenza di impegnare tutte le proprie energie nella produttività nel lavoro, anziché nel piacere e nel godimento (piaceri della vita)

----> L’aspetto più drammatico di questo rovesciamento dei valori, che ha comportato di conseguenza la riduzione della sessualità a puro fatto procreativo ---> e che gli uomini hanno finito per accettare questo stato di cose come normale

---> La figura esemplare di questa condizione dell’Occidente è Prometeo ---> eroe del mito che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini

---> Il fuoco è considerato il simbolo della ragione scientifica e della tecnica ---> quindi della fatica della produttività che esse impongono



Le possibili vie per superare la repressione

Marcuse addita tre vie di salvezza della condizione di repressione e auto repressione


L’arte

---> Essa è la prima ed esprime il desiderio umano di emancipazione

---> È creatività, non alienata

---> E' espressa dalla figura di Orfeo ---> cantore e traccio figlio di Apollo e simbolo della musica e della poesia

---> La funzione salvifica dell’arte risiede nella capacità di alimentare negli uomini e l’utopia, cioè la speranza che sia possibile ribellarsi alla logica del lavoro e della fatica


L’eros

---> La seconda via di salvezza è individuata nell’eros

---> Esso è inteso come energia lipidica originaria, non ancora repressa e razionalizzata delle norme sociali

---> Nella cultura occidentali, la sessualità è profondamente depotenziata ---> ciò che si perde è l’erotismo, cioè quella forza di rompente e il sovversiva che da sempre comporta una contrapposizione all’ordine costituito rappresentandone una minaccia

---> La liberazione sessuale delle società industriali non è che una liberazione controllata favorita dal sistema per blandire i desideri degli uomini e dare l’illusione della loro soddisfazione al fine di garantire il consenso

---> In realtà, quella che è consentita è una sessualità ridotta a pura gratificazione materiale, in cui viene meno ogni componente creativa e liberatoria


La terza soluzione

---> è ipotizzata nel libro “l’uomo a una dimensione” dove ritornano i motivi della critica alla società tecnologica avanzata che è impoverito e annichilito l’uomo, ma contemporaneamente, si individuano nuovi soggetti rivoluzionari negli esclusi della società opulenta

---> Sta alle classi sociali più basse, compiere il grande rifiuto, cioè incarnare la forza di rompente che può abbattere il sistema capitalistico

---> I nuovi marginati di Marcuse sono rimasti fuori dai confini della comunità democratica, sono cioè alienati piegati a sistema ---> vengono a trovarsi in una condizione oggettivamente sovversiva, anche se non lo sanno ancora

---> Marcuse sostiene che l’utopia è necessaria e al tempo stesso è veicolo di un futuro migliore



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