HEGEL
HEGEL
Contesto storico culturale
---> Ci troviamo tra il 1700 e il 1800 durante il periodo del romanticismo e dell'idealismo.
---> Il romanticismo è una corrente letteraria che si sviluppa in particolare in Germania e poi si diffonde in Europa, è una corrente letteraria che esalta il sentimento ed ha come temi:
- la nostalgia dell'infinito (esigenza di aprirsi verso l'assoluto)
- l'esaltazione della natura (manifestazione del divino a cui l'uomo partecipa)
- la valorizzazione della storia e della tradizione ( radici della nostra appartenenza ---> primi patriottici)
---> L'idealismo tedesco cerca di individuare il rapporto tra pensiero e realtà. Secondo gli idealisti non c'è nulla al di fuori del pensiero (tutta la realtà è racchiusa nel pensiero)
La filosofia dell'assoluto
"la scissione è l'origine del bisogno della filosofia" ---> secondo Hegel noi avvertiamo una rottura e cerchiamo di ricomporla attraverso la filosofia
---> Kant distingue due livelli di realtà, il fenomeno (tutto ciò che è conoscibile attraverso la scienza) e il noumeno (la realtà che non possiamo conoscere). Secondo Kant esiste la cosa in sé chiamata appunto filosofia del limite.
---> in Hegel troviamo la filosofia dell'assoluto, secondo cui pensiero (razionale) e realtà coincidono e la cosa in sé non è nient'altro che un prodotto del pensiero e quindi un concetto contraddittorio.
--->Hegel individua nell'uomo due facoltà:
- l'intelletto---> che ci fa cogliere qualcosa in modo intuitivo e immediato in modo astratto
- la ragione ---> che è pensiero discorsivo e mediato che permette di mettere insieme in modo concreto (ordinando per contesto e non cose più separate dalle altre). La ragione non cancella l'azione dell'intelletto, anzi parte proprio da esso. La ragione supera le scissioni che ha prodotto l'intelletto con la dialettica (movimento necessario e immanente della realtà e del pensiero che si fonda sulla contraddizione, che è il motore del pensiero e della realtà)
La dialettica
---> Hegel si stacca dall'atteggiamento filofrancese, è però colpito da Napoleone => individuo che ha un peso nella storia del mondo
---> "Ho visto lo spirito de mondo a cavallo" perché:
- ha introdotto: il codice civile, il divorzio, la proprietà privata
- distrugge le monarchie e rinnova ( innescherà una trasformazione che non si fermerà
---> Hegel ha una visione Weltgeschichtlich => storia mondiale
---> ha una concezione elio dromica => la storia del mondo va da oriente a occidente ---> le culture si sono fermate in Europa (in particolare in Germania dove vi è la culminazione della storia del mondo)
---> ci sono però delle linee di frattura di tipo economico ---> l'introduzione delle macchine infatti porta a una produzione eccessiva rispetto al consumo
---> la sovrapproduzione non può essere assorbita ---> si crea la povertà
---> bisogna creare quindi una seconda ondata di colonizzazione ---> capitalismo fatto dagli stati
---> bisogna creare quindi una seconda ondata di colonizzazione ---> capitalismo fatto dagli stati
"Fenomenologia dello spirito"
---> Nell'opera "Fenomenologia dello spirito" Hegel descrive il cammino che la coscienza percorre per elevarsi e raggiungere quindi l'assoluto.
- Fenomenologia ---> è la descrizione della manifestazione di qualcosa
- Spirito ---> è l'insieme della storia e della cultura di un popolo
---> l'opera è suddivisa in: prefazione e introduzione e sei capitoli
---> Hegel crede poi che per descrivere la verità la filosofia debba essere: - scienza ---> per permetterci di sapere ciò che è assolutamente certo e indubitabile
- sistema ---> per poter avere conoscenza dell'intero
Lo sviluppo della coscienza
---> Hegel individua tre concetti
- la coscienza ---> essa si rivolge ad un oggetto e cerca la verità in esso, rendendosi però conto che la verità non può stare all'interno delle cose, ma stare invece al proprio interno
- l'autocoscienza ---> è la coscienza di sé, quindi il momento in cui la coscienza comprende di dover cercare il vero non più nell'oggetto, ma dentro di sé
- la ragione ---> la verità in realtà deve essere ricercata nell'unione tra l'oggetto e il soggetto
La coscienza
---> La coscienza prevede tre figure prima di arrivare all'autocoscienza:
- la certezza sensibile
- la percezione
- l'intelletto
---> La certezza sensibile consiste nella ricerca della verità nelle sensazioni immediate e quindi in quello che appare qui e ora.
---> La percezione si rende conto che la verità non è nell'oggetto esterno che produce in noi sensazioni
---> L'intelletto si rende conto che la verità non è una sensazione immediata e nemmeno la cosa esterna, poiché esse sono entrambe mutevoli e molteplici, ma si rende conto che la verità è costituita dalle leggi della natura che sono scientifiche e sempre uguali. Poi però esso si rende conto che le leggi della natura, sono una proiezione della struttura della mente umana e ed è qui che la coscienza è destinata a farsi autocoscienza.
L'autocoscienza e la dialettica servo-padrone
---> L'uomo diventa autocosciente soltanto con l'incontro con un'altra coscienza, egli si può infatti concepire come soggetto solo quando un altro soggetto lo riconosce come tale
---> La coscienza viene riconosciuta come soggetto attraverso la lotta, all'inizio infatti gli individui si considerano tra di loro come oggetti
---> La lotta è costituita da un rapporto gerarchico => servo-padrone
- il servo ---> è colui che rinuncia alla libertà e rinuncia di essere riconosciuto come soggetto pur di avere salva la vita. E' attraverso il lavoro che il servo diventa cosciente di sé, poiché il lavoro plasma la realtà. E' plasmando la realtà e vedendo in essa il risultato della nostra attività che ci si rende conto di essere soggetto.
- il padrone ---> è colui che mette a rischio la propria vita pur di affermare il suo dominio. Egli si rapporta con il mondo attraverso la mediazione del servo, infatti dipende da lui, che gli procura tutto quello di cui ha bisogno. Egli dipende dal riconoscimento del servo, ma non riconoscendo il servo come soggetto ottiene un riconoscimento non valido.
---> In realtà, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, è il padrone a dipendere dal servo e non viceversa.

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